MEMORIA E VERTIGINE DEL MITO

Memoria e vertigine del mito
Storie d’amore sospese tra cielo e terra
 
Performance letteraria
 
Letture Francesca Sensini
Performer Roberta Calcagno | Lucia Folco
Sound Massimo Mrsella
 
 
 
Un viaggio poetico e sensoriale tra alcune storie d’amore della mitologia mediterranea, in cui la parola e il corpo si intrecciano per dar vita a una narrazione fluida e incantatoria.
La voce di Francesca Sensini guida il pubblico attraverso miti che scavano nella nostra memoria condivisa e uniscono l’alto e il basso, il cielo degli dei e la terra degli umani, approfondendo il senso della vertigine dell’eros come passione umana e come comunicazione con una dimensione altra, divina, sublime.
 
Le letture evocano il mito fondativo di Urano e Gea, della loro unione spezzata da Crono, « e dell’origine della bellezza e dell’eros divino caduto dal cielo nelle onde del mare: la dea Afrodite; la storia dell’amore impossibile di Narciso (per sé stesso) ed Eco (per Narciso stesso); la passione della dea Cibele, manifestazione della Grande Madre mediterranea, per il pastore frigio Attis; la passione di Afrodite per il cacciatore cipriota Adone, bellissimo e destinato a morte prematura; l’amore della dea della Luna, Selene, per Endimione, bell’addormentato in un sonno di eterna giovinezza.
 
Le letture si fondono con la danza contemporanea, evocando la tensione tra l’immutabile e il cangiante, tra l’amore e la perdita, tra la carne viva e la memoria sepolta, le altezze divine e l’immanenza umana.
 
I corpi incarnano il ritmo dell’eros e della vita, quel confine sottile e teso in verticale tra umano e divino, tra il prima e il dopo della nascita alla vita e del cambiamento che essa innesca, del presente e della memoria che lo stratifica nei corpi, nella terra su cui camminiamo.
La performance intende ripetere il rito della poesia antichissima, voce, danza, musica, puro ritmo vitale. In questo rito rinnovato le storie della nostra memoria collettiva ritornano in una dimensione fisica e viscerale. La potenza delle parole si riverbera nei movimenti, la danza diventa eco della narrazione, l’energia del mito si fa materia viva, la tensione tra cielo e terra si tende nei fili che reggono i corpi sospesi, i cuori sospesi degli amori ancestrali.
A chiudere, il mito di Endimione e Artemide, sospeso tra luce e buio, tra sogno lunare e immortalità amorosa, tra desiderio e quiete eterna, tende un nuovo filo, di una nuova trama, in cui vibra una domanda aperta sul destino dell’amore e della bellezza, sul peso della nostra memoria incarnata, sulla possibilità di nuove vertigini celesti ed umani.
La musica e le sonorità accompagneranno la performance con un tessuto sonoro minimale ed evocativo, esaltando le parole e amplificando il respiro della danza.
 
 
 

Ph credits Giusi Lorelli | Simone Brunzu
 
 
 
Francesca Sensini è scrittrice e professoressa associata di Italianistica presso l’Université Côte d’Azur di Nizza (Francia) e membro del centro di ricerca del Mediterraneo moderno e contemporaneo (CMMC) della stessa università.
Classicista e comparatista di formazione, dedica le sue ricerche ai miti mediterranei, alla ricezione della cultura classica, alla letteratura di Otto e Novecento e agli studi di genere in ambito letterario.
Nel 2024 ha pubblicato il romanzo Afrodite viaggia leggera, Milano, Ponte alle Grazie. Per lo stesso editore, nel 2023, è uscito il romanzo La Trama di Elena.
Tra le altre pubblicazioni recenti ricordiamo “Non c’è cosa più dolce”: Giovanni Pascoli ed Emma Corcos, lettere, Genova, Il Nuovo Melangolo, 2022; La lingua degli dei: l’amore per il greco antico e moderno, ivi, 2021; Pascoli maledetto, ivi, 2020. Da diversi anni sta curando la ristampa dei romanzi della scrittrice ligure Marise Ferro (1905-1991), tra cui La sconosciuta, Roma, Elliot 2025; La violenza, ivi 2022; La ragazza in giardino, ivi, 2022; Le romantiche, Succedeoggi Libri, 2021; La guerra è stupida, Sestri Levante, Gammarò, 2020.